The Rite
Note dello spettacolo<>
Un rito, tra il sacro e il profano, per raccontare una umanità perduta.
Uno spettacolo intimo, primordiale, affascinante che rapisce per la sua immediatezza e forza. Un assolo che ci spinge a riflettere sul tema dell’evoluzionismo, conducendoci in un viaggio nel mistero del rito. Fermando alcune immagini si intravvedono riferimenti alla pittura barocca o a certe forme della scultura neolotica.
Durata 22 minuti
Credits<>
Ideazione, coreografie e regia: Luciano Padovani
Danzatrice: Elisa Spina
Sguardo critico: Mauro Zocchetta
Una produzione Compagnia Naturalis Labor
Coproduzione Hangarfest 2020
Con il sostegno di Mibac / Regione Veneto / Arco Danza / Comune di Vicenza
Video integrale<>
Press<>
Un viaggio nel tempo tra metafore e riti simbolici
... un rapido cambio di scena e l'attenzione va alla seconda performance della serata, dal titolo The Rite, su coreografia del direttore artistico del festival Luciano Padovani.
Venti minuti di pura magia grazie all'intensità artistica di Roberta Piazza in un gioco misterioso e sofisticato tra luce abbagliante e buio profondo.
Nella totale nudità del suo corpo, la danzatrice conduce delicatamente lo spettatore in un viaggio nel mistero del rito in un assolo di rara profondità, con cenni all'evoluzione della specie, sottolineato del bagliore di una lamapda al neon che diventa simbolo totemico e un fuoco primitivo. C'è una forza primordiale nei gesti e negli sguradi di questa donna dalla femminilità decisa, di una bellezza scultorea, nella ferma volontà di riappropriarsi del proprio corpo.
A ciò si aggiungo richiami algi studi dell'etologo Desmond Morris, ma anche suggestioni cinematografiche a "2001 Odiessea nello spazio" di Stanley Kubrick, con una colonna sonora che attinge addirittura ai Pink Floyd.
Laura Guarducci Il Giornale di Vicenza / 2 ottobre 2025
Dettagli tecnici<>
Coreografie di Luciano Padovani
Produzione 2020
Durata: 22 minuti
Staff: 1 danzatrice
Pubblico +16
Stage teatro / site specific all’aperto e al chiuso in spazi non convenzionali
Spazio minimo richiesto: 7 mt di profondità e 7 di larghezza







