æ mirror image to the lovers / 2026

Note dello spettacolo<>

æ mirror image to the lovers esplora l’intimità come uno spazio di continua negoziazione, dove privato e pubblico non sono mai del tutto separati. Dove finisce l’intimità e dove comincia la performance?

In scena, due corpi costruiscono e disfano incessantemente la possibilità di stare insieme. Attraverso gesti di cura, resistenza, dipendenza e controllo, negoziano i termini del proprio incontro. La coppia emerge come una condizione instabile, in continuo movimento tra vicinanza e distanza, autonomia e abbandono, connessione e impossibilità.

Al centro del lavoro si colloca una tensione tra il potere dell’amore e l’amore per il potere. Attraversati da codici associati al maschile e al femminile, i due corpi esplorano il modo in cui ruoli, aspettative e dinamiche di potere abitano anche gli spazi più intimi. Ciò che appare personale non è mai del tutto separato da ciò che abbiamo imparato, ereditato e interiorizzato.

æ mirror image to the lovers guarda alla relazione come a un incontro privato e, al tempo stesso, a una costruzione pubblica: qualcosa che accade tra due persone, ma che prende forma attraverso i codici con cui l’intimità viene riconosciuta, agita e interpretata.

Credits<>

concept e coreografia: Emanuele Rosa
in collaborazione con i performer performance: Paola Drera, Paolo Pisarra
musiche: Nobuharu Morimoto, Caterina Barbieri, Bendik Giske, Cugini di Campagna
costumi: Lucia Lapolla
disegno luci: Thomas Heuger, Emanuele Rosa
produzione: Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di: MiC, Regione del Veneto, Comune di Vicenza, Festival Hangartfest 2026
con il sostegno di: Fondazione Luzzati Teatro della Tosse / Resistere e Creare
con il sostegno di: Movimento Danza – Organismo di Promozione Nazionale nell'ambito del progetto Dance Ecosystem Supporting Artists Under 35 – 2025/2027