Paysage après la bataille / 2026

Note dello spettacolo<>

“Je n’ai pas peur des sorcières, des lutins, des apparitions, des géants vantards, des esprits  malins, des farfadets, ect., ni d’aucune autre genre de creature, hormis les êtres humaines”.   Goya

Non c’è silenzio più assordante di quello che segue una battaglia. Quando l’ultima tromba tace, quando l’ultimo grido si perde nel vento… resta solo questo vuoto. E tu ci cammini dentro, piano, come per non svegliare i morti.
I feriti chiamano. Alcuni piano, come se si vergognassero di disturbare.
Altri urlano… urla che ti entrano nel petto e scavano, scavano senza pietà.
Tendi la mano, li sollevi, li porti via…

 

Credits<>

Coreografie Luciano Padovani
Danzatori Marco Bissoli, Matteo Esposito, Roberta Piazza, Roman Riabych, Andrea Rizzo
Costumi Chiara Defant
Luci Thomas Heuger
Sguardo critico Mauro Zocchetta

Una produzione Compagnia Naturalis Labor
Con il sostegno di MiC / Regione Veneto /Comune di Vicenza
Con la collaborazione dell'Accademia Olimpica di Vicenza 

Teaser<>

Press<>

Naturalis Labor, fucina di Bellezza all’Olimpichetto

Una fucina di Bellezza. Un coreografico crogiolo che continua a plasmare figure, intrecci e movimenti come sulla superficie ancora incontaminata di antiche urne greche. Altro non si può dire di Naturalis Labor, compagnia vicentina di danza dopo avere ammirato in anteprima “Paysage apres la bataille”, il nuovo spettacolo creato dal coreografo Luciano Padovani assemblando memorie di cronache, dipinti, musiche e filosofici pensieri sul tema della guerra.

Scenario dell’evento la ribalta dell’Olimpichetto, versione semovente del teatro Olimpico ricostruita in Basilica Palladiana nell’ambito di una mostra rivelatasi in grado di richiamare 40mila spettatori nell’arco di due mesi. Miglior evento finale non poteva esserci per l’esposizione che, proposta dall’assessorato comunale alla cultura, è destinata a chiudersi il primo marzo. Nell’album fotografico degli spettacoli affidati alla brillante regia di Roberto Cuppone il capitolo conclusivo, assieme al suggestivo spettacolo sulle coreografie d’antan della centenaria Susanna Egri, sarà dedicato alle emozioni fortissime di questo “paesaggio dopo la battaglia” esplorato dai trasalimenti, dalle visioni, dalle angosce e dalle subitanee estasi incarnate da cinque superbi danzatori: Marco Bissoli, Matteo Esposito, Roberta Piazza, AJessica D'Angelo, Andrea Rizzo.

Stefano Ferrio / in News 22/02/2026