Insomnie / creazione 2026
Note dello spettacolo<>
Un tempo in costante cambiamento descrive dei paesaggi immaginari. La musica di Debussy è la drammaturgia della scena: Volumi, tonalità e durate che guidano cinque corpi in una composizione fatta di apparizioni e scomparse. I danzatori si muovono facendo luce su immagini, ora nitide, ora frante, evocando i colori mobili di Monet e l'istante fuggevole dell'Impressionismo. La creazione racconta la ricerca di un equilibrio tra intuizione e sensazione, dove ogni gesto e postura diventa un frammento del paesaggio interiore che si compone e si dissolve sotto gli occhi dello spettatore. Una soglia sottile tra ciò che l'occhio crede di vedere e ciò che l’udito sente: un territorio di apparizioni momentanee e dissolvenze profonde, dove ogni movimento è un'impressione che sfugge proprio mentre prende forma.
Credits<>
coreografie VIDAVÈ (Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali)
danzano Sara Ariotti, Michele Hu Li De, Rosanna Spolsino, Giulia Pironi, Silvia Brazzale
musica Claude Debussy
durata 30 min.
Una produzione Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di
MiC / Regione Veneto / Comune di Vicenza
Prima nazionale 21 marzo 2026
Teatro Astra di Vicenza
Festival Danza in Rete / Fondazione Teatro Comunale di Vicenza
Press<>
A completare la serata, la Vidavé Company, duo formato dai coreografi e danzatori Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, ha presentato Insomnie, creazione che esplora il rapporto tra movimento e immagine attraverso una sofisticata partitura musicale costruita attorno alle composizioni per piano di Debussy, dai preludi nell’esecuzione di San fino al Clair de Lune che è cominciamento e conclusione del lavoro. Attivi dal 2020, Dalla Vecchia e Vignali si sono affermati nel panorama nazionale e internazionale con il duetto Another With You e successivamente con lavori per più interpreti come Hansel & Gretel Alteration, per il quale sono arrivati anche riconoscimenti internazionali. Il loro percorso è stato recentemente incoronato dal Premio Coreografico Biennale Danza nel 2024, che ha portato alla creazione di Folklore Dynamics. Qui in Insomnie le cromie sono impressioniste, si confrontano con la musica di Claude Debussy, utilizzandola come drammaturgia della scena: volumi, tonalità e durate guidano cinque corpi in una composizione fatta di apparizioni e scomparse, di assoli e azioni d’insieme per i cinque interpreti che debuttano con questo lavoro dopo la residenza offerta da Danza in rete . I danzatori – Sara Ariotti, Michele Hu Li De, Rosanna Spolsino, Giulia Pironi e Silvia Brazzale – si muovono facendo luce su immagini ora nitide, ora frante, mentre il gioco luci evoca i colori mobili di Monet e l’istante fuggevole dell’Impressionismo. La creazione, prodotta da Compagnia Naturalis Labor, racconta la ricerca di un equilibrio tra intuizione e sensazione: il gesto e postura diventa un frammento di un paesaggio interiore che si compone e si dissolve sotto gli occhi dello spettatore, collocandosi su quella soglia sottile tra ciò che l’occhio crede di vedere e ciò che l’udito sente. L’equilibrio può ancora trovare elementi di ulteriore compattezza e asciugatura, per arrivare al meraviglioso assolo finale interpretato dal danzatore mentre il coro delle danzatrici, a cappella, ripropone il motivo melodico del Claire de Lune in un finale di grande bellezza.
Paneacquaculture - Renzo Francabandera 26/03/2026
Dettagli tecnici<>
Si entra nella seconda parte della serata in uno scenario assai diverso con un'altra prima, questa volta nazionale. E' Insomnie produzione della compagnia Naturalis Labor in cui le coreografie sono di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali ossia la Vidavè Company. Il lavoro si regge e si alimenta sulla fluidità liquida della musica di Claude Debussy. I cinque danzatori Sara Ariotti, Michele Hu Li De, Rosanna Spolsino, Giuòia Pironi, Silvia Brazzale si muovono in scena in una composizione raffinatissima fatta di apparizioni e scomparse. Un onirico flusso tra intuizioni reali e sensazioni in cui ogni postura diventa un frammento del proprio vissuto interiore.
Dalla Vecchia e Vignali, ispisrati dagli Impressionisti oltre che dalle melodie del compositore francese, modulano una coreografia che include anche "Stimmung" di Stockhausen, nata per sei voci soliste che girano attorno all'accordo di si bemolle settima-nona ma che qui è sopratutto intonazione di una strumento e scavo psicologico. Lo diceva la seconda moglie del compositore tedesco artefice della musica seriale: "Quando i musici dipingono, i pittori fanno musuca, succede qualcosa di inaspettato". Come nella chiusa di 'Insonnia' in cui tutti e cinque intonano e cantano la melodia di "Claire de Lune", dalla Suite Bergamasque del 1905 di Debussy, mostrando i parametri del suono in movimento influenzati dal simbolismo e producenti un momento fatato. Anche qui accoglienza molto festosa.
Eva Purelli / Il Giornale di Vicenza 24/03/2026
A completare la serata, i Vidavé, duo formato dai coreografi e danzatori Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, ha presentato Insomnie, creazione che esplora il rapporto tra movimento e immagine attraverso una sofisticata partitura musicale costruita attorno alle composizioni per piano di Debussy, dai preludi nell’esecuzione di San fino al Clair de Lune che è cominciamento e conclusione del lavoro.
Attivi dal 2020, Dalla Vecchia e Vignali si sono affermati nel panorama nazionale e internazionale con il duetto Another With You e successivamente con lavori per più interpreti come Hansel & Gretel Alteration, per il quale sono arrivati anche riconoscimenti internazionali. Il loro percorso è stato recentemente incoronato dal Premio Coreografico Biennale Danza nel 2024, che ha portato alla creazione di Folklore Dynamics. Qui in Insomnie le cromie sono impressioniste, si confrontano con la musica di Claude Debussy, utilizzandola come drammaturgia della scena: volumi, tonalità e durate guidano cinque corpi in una composizione fatta di apparizioni e scomparse, di assoli e azioni d’insieme per i cinque interpreti che debuttano con questo lavoro dopo la residenza offerta da Danza in rete . I danzatori – Sara Ariotti, Michele Hu Li De, Rosanna Spolsino, Giulia Pironi e Silvia Brazzale – si muovono facendo luce su immagini ora nitide, ora frante, mentre il gioco luci evoca i colori mobili di Monet e l’istante fuggevole dell’Impressionismo. La creazione, prodotta da Compagnia Naturalis Labor, racconta la ricerca di un equilibrio tra intuizione e sensazione: il gesto e postura diventa un frammento di un paesaggio interiore che si compone e si dissolve sotto gli occhi dello spettatore, collocandosi su quella soglia sottile tra ciò che l’occhio crede di vedere e ciò che l’udito sente. L’equilibrio può ancora trovare elementi di ulteriore compattezza e asciugatura, per arrivare al meraviglioso assolo finale interpretato dal danzatore mentre il coro delle danzatrici, a cappella, ripropone il motivo melodico del Claire de Lune in un finale di grande bellezza.
Renzo Francabandera / paneacquaculture.net 26/03/2026






