Compagnia Naturalis Labor

Romeo y Julieta tango / Nuova creazione 2015

Per dodici danzatori e quartetto musicale

Una produzione importante e di grande appeal. Una scommessa per il coreografo Luciano Padovani che nel corso di questi anni ha firmato numerose creazioni di tango e danza segnando spesso il sold out in vari teatri italiani. Romeo y Julieta Tango porta in scena il dramma shakespeariano e lo racconta attraverso il linguaggio della danza e del tango. Con la musica dal vivo per Cuarteto Tipico Tango Spleen in scena dodici straordinari interpreti. Danzatori e tangueros argentini danno vita ad uno spettacolo raffinato e coinvolgente.

Dopo lo spettacolo è possibile organizzare una MILONGA per gli appassionati del tango

Giulietta e Romeo, III, 2

Vieni, o notte, vieni, o Romeo, tu che sarai il giorno nella notte, poiché riposerai sulle ali della notte, più bianco che recente neve sul dorso di un corvo. Vieni, o gentile notte, vieni, o amabile notte dalla nera fronte, dammi il mio Romeo; e quando egli morrà, prendilo e taglialo in piccole stelle, ed egli renderà così bella la faccia del cielo che tutto il mondo s'innamorerà della notte, e non presterà più nessun culto all'abbagliante sole...

Credits

coreografie e regia Luciano Padovani

di e con Ludovica e Matteo Antonietti, Marcelo Ballonzo, Tobias Bert, Jessica D’Angelo, Loredana De Brasi, Giannalberto De Filippis , Elena Garis, Silvio Grand, , Elisa Mucchi, Marco Pericoli, Selene Scarpolini,

musiche di tango eseguite dal vivo da Tango Spleen Cuarteto
Mariano Speranza, pianoforte e direzione
Francesco Bruno, bandoneon
Andrea Marras, violino
Gian Luca Ravaglia, contrabbasso

musiche di Piazzolla, Speranza, Calo, Mores, Quartango, Richter, Rachel’s, Sollima, Purcell, Westhoff

costumi Lucia Lapolla
scene Antonio Panzuto
luci Carlo Cerri

Una produzione Naturalis Labor

con
Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi di Pisa, Teatro La Fenice di Senigallia/Amat

con il sostegno di
Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo / Regione Veneto / Arco Danza / Provincia di Vicenza / Comune di Vicenza

Press

Funziona questa versione tanguera dell’eterna storia di Romeo e Giulietta, che il vicentino Luciano Pa- dovani ha creato per la compagnia Naturalis Labor… La celeberrima storia… è asciugata al massimo anche nelle caratterizzazioni dei personaggi, tanto da affidare a un uomo e a una donna i ruoli dei fatali amici di Romeo e Giulietta: ben fatto, considerata la natura rigorosa e sintetica del tango, che riesce da solo a raccontarci non solo erotici lan- guori, ma tensioni confllittuali. Solo gli amanti si muovono con gli slanci energici e gli avviluppi poderosi della danza contemporanea, specie nella scena del balcone ben risolta, grazie anche all’intelligente allestimento scenico (un grande portone, sovrastato da una piccola finestra, da cui Giulietta si cala) e ben illuminata dalle inconfondibili luci di Carlo Cerri. La loro danza ha coloriture emozionali più palpitanti, ovviamente: ma è ben calibrato, senza soluzione di continuità, il fluire nelle salide tanguere quando i due si confondono e si moltiplicano simbolicamente nelle altre coppie. Funziona bene anche la fusione tra l’ottima esecuzione live del Tango Spleen Quarteto e la scel- ta musicale barocca con, tra l’altro, alcune arie di Purcell a ricondurre tutto in una dimensione atemporale. Il pubblico del Teatro Verdi di Pisa, accorso a frotte, mostra di gradire e acclama compagnia, musicisti e coreografo...

Silvia Poletti Danza & Danza

... tutto diventa amalgama … il racconto dell’amore di Romeo e Giulietta viene danzato dai solisti mentre le coppie avvinghiate nel tango costituiscono la scenografia, l’ambientazione, il sottofondo, la prospettiva e la retrospettiva. I novanta minuti dello spettacolo trascorrono veloci e febbrili, la musica argentina eseguita dal vivo dal Tango Spleen Cuarteto presente in scena, in alternanza con la musica barocca riprodotta dal service audio, non concede spazio alla noia e assume una mutevolezza che crea attesa... Lo spettacolo è stato un trionfo.

Athos Tromboni La Nuova di Ferrara

..il risultato delle competenze acquisite e delle scelte operate per questo allestimento, ha confermato in pieno le qualità del coreografo e dei danzatori e tangueros, italiani e argentini…
un “portone tuttofare” svela il sapere da architetto di Padovani. Intorno e attraverso questo elemento, nell’attenta visione di Padovani, danza contemporanea e tango si saldano con proprietà ed eleganza…. È un incrocio di passi, suggestioni e possibilità che percorre un doppio ed essenziale binario: la fluidità dei tocchi dell’uno, il tango, si incastra perfettamente nella coerenza strutturale e di disegno dell’altra, la danza contemporanea.

Ermanno Romanelli