
Quel che ne esce, sia nei momenti d'assieme che nei passi a due o nei contrappunti solistici, è una trama in cui la fatica richiesta agli interpreti trova sbocco in un quadro di costante energia e in una malinconica incarnazione di sentimenti che non conoscono pause, né slabbrature stilistiche, né sfuggenti intellettualismi, né novità troppo rischiose.......come hanno testimoniato i convinti applausi il lavoro vive l'ottima prova fornita dal competitivo e deciso, elegante e delicato ensemble di danzatori...
Antonio Stefani - "Il Giornale di Vicenza"
...... La compagnia vicentina é ben affiatata ... se non bastassero i sei bravi, agilissimi danzatori arriverebbe la musica di Diego Dall'Osto ora baroccheggiante o di toccante lirismo brahamsiano... Quando il viaggio fu interrotto sarebbe piaciuto assai a Dino Buzzati.
Sandro Bianda - "Il Mattino di Padova"
Ad agitare le figure d'un microcosmo nervosamente coerente, dove il vigore è compresso in una situazione di "chiuso" e concede rari momenti di abbandono, stanno il battere ossessivo o le aperture melodiche del tappeto sonoro di Diego Dall'Osto... Quel che ne esce é una creazione densa e veloce... bravi i danzatori...
"L'Arena"
Bon voyage mon capitain. E il viaggio viene interrotto dal destino... Si preannuncia uno spettacolo decisamente originale sia per le scenografie che per l'ideazione.... Il tutto in un armonico risultato che fonde musica, suono e movimento.
Mara Pelizza - "Il Gazzettino di Venezia"