
Quando sono sdraiato nella mia poltrona solo un tenue filo mi lega alla vita.
Scandisco periodi interi, perfetti in ogni loro parola; ascolto trame di drammi che esistono nella mia immaginazione; seguo verso per verso la scansione ritmica di interi poemi.
Ma se mi muovo dalla poltrona dove alimento queste sensazioni quasi perfette e mi siedo al tavolo per scriverle, le parole svaniscono e i drammi si interrompono; e di quel nesso vitale che univa il mormorio del ritmo, resta soltanto una remota nostalgia...
Ma ogni volta che mi alzo dalla poltrona dove queste cose ebbero un'esistenza che non č solo l'esistenza del sogno, provo la duplice tragedia di sapere che non esistono e che non sono state solo un sogno: che qualcosa di esse sopravvive sulla soglia astratta del mio averle pensate e del loro essere state.
Sono stato un genio in qualcosa di pių che nel sogno e in qualcosa di meno che nella vita.
Bernardo Soares
Una produzione:
Compagnia Naturalis Labor
Bassano Operaestate Festival
Teatro Alcione Verona
Un progetto sostenuto da:
Regione Veneto
Provincia di Vicenza
Cassa di Risparmio di Vicenza Verona Belluno e Ancona