Compagnia Naturalis Labor

Ciel de Fer

In una notte di tempesta, un vecchio ascolta i tuoni rompere il silenzio delle lande di Fiandra.
Sta aspettando di morire e nell'attesa ripercorre momenti della sua vita, rivive le immagini viste e le situazioni vissute. Siamo nel '500, nelle Fiandre.
Quel vecchio è stato soldato, medico alchimista, giovane religioso. Una vita avventurosa sempre vissuta sul filo della paura, dell'angoscia.
Una tensione costante verso una realtà sempre ostile, fatta di morte, povertà, solitudine.
Ha incontrato nel suo cammino epidemie di peste, la guerra contro gli spagnoli, le eresie e la riforma luterana, la fame dei contadini, la solitudine e la morte di molti, anche quella di suo padre, malato e vecchio.
Sono ricordi che si accavallano, uno sull'altro, scoordinati.
Intanto quel rumore di tuoni si fa più distinto: è l'eco di una battaglia che nessuno ha vinto e nessuno ha perso. Sono i rintocchi di una campana.
E' il rumore di meteore cadute sulla terra segno profetico dell'avvicinarsi della fine del mondo.
immagini che rimandano ad altre immagini. Come in un affresco di Breughel o in un mottetto di Desprez leggiamo immagini attuali, presenti.

Epitaphe, temps de guerre
Le ciel de fer s'est abattu
Sur cette tendre statue.

Marguerite Yourcenar - 1943

Ideazione e coreografia
Luciano Padovani
Assistente
Francesca Mosele
Danzatori
Thierry Parmentier, Robert Lun, Luciano Padovani, Giuliana Perin, Marina Giacometti, Francesca Mosele, Egizia Franceschini
Musiche Originali
Diego Dall'Osto
Musiche d'epoca
Ockeghem, J. Desprez, Hassler
Coro Polifonico del Basso Vicentino
Diretto dal Maestro Maurizio Fipponi
Percussioni,
Saverio Tasca
Scenografia
Mauro Zocchetta
Luci
Paolo Sartori
Costumi
Silvano Moscolin
Realizzazione costumi
Associazione Sarti Vicentini

Contributo della Regione Veneto
Patrocinio della Provincia di Vicenza
Patrocinio Ambasciata Belga

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